L'impatto trasformativo del translanguaging
- Stefano Rastelli

- 17 set 2025
- Tempo di lettura: 1 min

Secondo la professoressa Ofelia García, l'insegnamento tradizionale si concentra spesso sull’uso del translanguaging come strumento di “scaffold” (supporto, semplificazione) per facilitare la comprensione nei bambini che non hanno ancora familiarità con la lingua di scolarizzazione.
Tuttavia, García evidenzia che il potenziale del translanguaging va ben oltre questa funzione iniziale.
In una classe translanguaging, gli studenti non vengono costretti a dividere le loro identità linguistiche in compartimenti stagni, ma sono incoraggiati a esplorare e sviluppare una “voce bilingue unitaria”.
Questo approccio promuove un senso di appartenenza e di fiducia negli studenti, che non devono scegliere tra una lingua e l’altra, ma possono esprimersi pienamente utilizzando tutto il loro repertorio linguistico.
Il translanguaging non è quindi solo una strategia pedagogica, ma un processo trasformativo che permette agli studenti di riconoscere e valorizzare la complessità delle loro identità. (in Cognigni 2020: 153).
Il Translanguaging non è semplicemente uno strumento per la mera facilitazione
Un ulteriore elemento distintivo del translanguaging è la sua capacità di andare oltre la semplice facilitazione linguistica.
Molti insegnanti, soprattutto quelli che lavorano con studenti che non parlano la lingua di scolarizzazione, vedono il translanguaging come un mezzo per aiutare gli studenti a comprendere il contenuto delle lezioni attraverso l'uso della loro lingua madre.
Tuttavia, García invita gli insegnanti a spingersi oltre questa funzione di supporto e a considerare il translanguaging come uno strumento trasformativo che non si limita ad aiutare gli studenti a “capire meglio”, ma a ripensare profondamente le modalità di apprendimento e la costruzione del sapere.




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