Incidenti culturali tra cinesi e italiani
- Stefano Rastelli

- 1 ott 2025
- Tempo di lettura: 6 min

C'è un interessante progetto promosso da Paolo Balboni chiamato La Comunicazione Interculturale tra italiani e altri popoli in cui si analizzano i diversi problemi interculturali che possono nascere tra la cultura italiana e altre culture.
Il progetto offre informazione sui punti critici della comunicazione interculturale a tutti gli insegnanti e gli studenti di italiano nel mondo, a tutti gli appassionati di cose italiane e a coloro che comunicano spesso con italiani per ragioni di lavoro.
Non è un testo accademico, ma uno strumento per far leggere, discutere, scrivere, tradurre testi autentici, oltre che per prevenire incidenti di comunicazione tra le due culture.
Tutti possono collaborare, integrare, modificare, correggere, scrivendo le loro proposte [...] (Balboni)
La parte dedicata alla comunicazione tra italiani e cinesi è affidata alla professoressa Barbara D'Annunzio.
Il documento del progetto è diviso in quattro macro-aree:
1. Problemi di comunicazione dovuti a valori culturali
(tempo, status, famiglia, onestà, lealtà, fair play, gerarchia, rispetto, status, mondo metaforico, concetto di pubblico e privato, discriminazioni e politically correct, idea di conoscenza, di educazione, religione, modelli culturali
2. Gli strumenti della comunicazione non verbale (Comunicare con il corpo: gesti, espressioni, odori e rumori, distanza interpersonale, Comunicare con oggetti: abbigliamento, gli status symbol, denaro, cibo, bevande, regali)
3. Problemi interculturali legati alla lingua (suono della lingua, scelta delle parole e degli argomenti, registri, appellativi, mosse comunicative)
4. Gli eventi comunicativi (Dialogo, conversazione, la telefonata, la mail, il messaggio, la riunione formale, lavoro di gruppo, pranzo di lavoro, negoziazione, il discorso pubblico: conferenza, presentazione, il cocktail party, il pranzo, la cena, il barbecue, la festa, il relax, il gioco, il corteggiamento)
Vorrei citare e/o sintetizzare alcuni degli aspetti più interessanti e utili agli insegnanti di scuola di questo progetto:
I numeri e la superstizione:
i cinesi sono molto superstiziosi, il numero sfortunato per eccellenza è il numero 4, il cui suono in cinese ricorda la parola "morire, morte" (死) (D’Annunzio 2008: 6), numeri fortunati sono invece il numero 8 e il numero 6, che ripetuto per tre volte (666) nel linguaggio giovanile significato "molto bravo, bello", al contrario della cultura occidentale cattolica in cui è considerato un simbolo satanico.
L'idea di conoscenza:
In Cina l’idea di conoscenza è prevalentemente nozionistica. L’idea di conoscenza è direttamente legata al valore che i cinesi assegnano all’emulazione e allo studio dei modelli o dell’opera dei “grandi” del passato. [...] In ogni campo del sapere, secondo la via cinese, è necessario prima acquisire una conoscenza di nozioni e modelli per poi sviluppare un approccio critico. Alla domanda - hai capito qualcosa? Sai fare qualcosa? - con buona probabilità, come manifestazione di rispetto nei confronti di un superiore (anche di un insegnante quindi), la risposta sarà affermativa in ogni caso.
(D’Annunzio 2008: 9)
L'idea di educazione:
L’educazione in Cina non riguarda solo il miglioramento delle capacità intellettive degli studenti, ma anche lo sviluppo delle qualità morali. Un insegnante dovrebbe anche essere una sorta di maestra/o di vita, da cui gli studenti possono trarre esempio. (Yang Ni p. 9)
Religione
Molti cinesi sono Buddisti e taoisti, ma più che di religione per la Cina bisogna parlare di filosofia confuciana.
Il Confucianesimo è una dottrina etico-morale che descrive una concezione del mondo e dei rapporti sociali. La dottrina confuciana valorizza la tradizione: gli antichi e i vecchi sono depositari di virtù integre e comportamenti esemplari; ad essi bisogna guardare per creare una società ordinata ed armoniosa; il saggio confuciano trova la sua massima espressione nel compimento del suo dovere sociale, le disgrazie vengono da cose non fatte. La vittoria del comunismo nel 1949 mise in rilievo l’inadeguatezza del pensiero confuciano basato su un ideale di società rigidamente costretta nelle sue gerarchie. Durante la Rivoluzione Culturale (1966-1976), il confucianesimo fu oggetto di campagne ufficiali anti-confuciane. Solo dagli anni ‘80 e ’90 il Partito Comunista è tornato a sostenere la legittimità del confucianesimo. Nella propaganda politica Confucio è il simbolo della tradizione culturale cinese, dell’interesse del partito per il benessere del popolo. La sua etica e il suo pensiero sono alla base della ri-costruzione di una società armoniosa (D'Annunzio 2008: 9-10)
Ritengo che la seconda anima della Cina, oltre a quella confuciana e buddista sia quella di Laozi e del taoismo, mentre il confucianesimo ha influenzato la società a livello politico, la religione e la filosofia taoista ha influenzato il pensiero privato e intimo dei cinesi. Dottrine che si sono sviluppate grazie al taoismo sono: la medicina cinese e il concetto che i cinesi hanno anche della medicina occidentale, molte arti marziali tra cui il Kung fu, il taiji, concetti musicali e vari riti tra cui quello del tè.
Gesti:
L’uso della fisicità, in Cina, in genere è un elemento che pone enormemente a disagio gli osservatori o interlocutori italiani. La gestualità è quasi assente in Cina. (D'Annunzio)
- per indicare, i cinesi non puntano un dito - che è considerato irrispettoso (un
Sorriso
In Cina generalmente è un comportamento di rispetto nei confronti di chi sta parlando, ma in alcuni casi si sorride per nascondere l’imbarazzo dovuto ad un errore. Grazie al Confucianesimo, Taoismo, e Buddismo, i sentimenti non sono manifestati apertamente per cui un sorriso può anche esprimere minaccia, disaccordo e ostilità. Caso particolare: quando le donne sorridono, devono coprirsi la bocca con la mano, in segno di educazione. (Wang Hui)
Rumori
In Cina, i rumori corporei sono ampiamente tollerati. Può capitare, quindi, in presenza di cinesi non informati sulle abitudini occidentali e i tabù che regolano la percezione italiana dei rumori corporei, di assistere al libero sfogo di rumori di varia natura (intestinali, digestivi). In particolare alcuni rumori possono essere intenzionalmente utilizzati come strumento di comunicazione: ad esempio mangiare rumorosamente può essere un modo per comunicare apprezzamento della pietanza. Sputare rumorosamente per strada è una pratica comune, anche fra donne e bambini, nonostante una legge del 2013 lo vieti nei luoghi pubblici. Questo gesto rientra nella più ampio concetto di pulizia del corpo, per cui tutto ciò che è impuro deve essere espulso. Allo stesso modo i cinesi considerano maleducato soffiarsi il naso e riporre il fazzoletto, sporco, in tasca. È considerato invece accettabile, piuttosto, “tirare su” con il naso. Alzare la voce, soprattutto in pubblico, corrisponde a perdere la faccia, cioè a perdere la propria reputazione e dignità. (D’Annunzio)
Distanza interpersonale:
La distanza tra due sconosciuti in Oriente è di due braccia stese ma la distanza tra due persone che si parlano è ridotta, in confronto a quella occidentale. Chi parla tocca il braccio dell’interlocutore in segno di confidenza. Le donne si prendono spesso a braccetto, mentre gli uomini, soprattutto giovani, mettono uno il braccio sulla spalla dell’altro in segno di amicizia. (D'Annunzio)
Offerta di cibo, alcol
L’offerta di cibo, alcolici e sigarette si colloca in un contesto più ampio che è il concetto di ospitalità in Cina. Quando si riceve un’offerta di cibo, alcolici o sigarette è possibile accettare immediatamente, senza utilizzare convenevoli, al contrario, il rifiuto di queste offerte è molto più complesso. In particolare può essere molto scortese rifiutare cibo o alcolici. Per quanto riguarda gli alcolici: vengono sempre offerti in occasioni conviviali ma anche durante i banchetti ufficiali (che sono le forme più popolari d’intrattenimento d’affari).
I brindisi scandiscono il corso dei banchetti d’affari e sono disciplinati da regole precise: il bicchiere va tenuto con entrambe le mani sia quando si partecipa al brindisi proposto da altri sia quando si propone il brindisi. Il brindisi è ritenuto sempre necessario quando si consumano alcolici. (D'Annunzio)
Quando si partecipa a cene e banchetti, una cosa importante da sapere è che esistono due tipi di brindisi: quelli collettivi e quelli personali, cioè quando uno dei commensali brinda con una persona specifica per mostrare rispetto, solamente la persona che è stata invitata a bere deve farlo.
Un altra forma di rispetto quando qualcuno invita un'altra persona ad un brindisi "personale" è mettere il bicchiere più in basso rispetto a quello dell'invitato.
Servire il tè e alcolici
Il bicchiere per gli alcolici o la tazza di tè verrà riempito costantemente appena sarà vuoto.
Questo può creare un "cortocircuito culturale" divertente: gli italiani consumano subito quello che è stato versato in segno di rispetto, i cinesi riempiono i bicchieri vuoti in segno di rispetto.
Argomenti tabù e fonti di scontro culturale
Ci sono diversi argomenti che rappresentano dei tabù nella cultura cinese e che risultano in contrasto con il contesto culturale italiano. Temi come la politica (soprattutto legata alla questione tibetana, di Taiwan e Hong Kong) il sesso, la morte, l’individualismo e l’espressione delle emozioni possono generare incomprensioni e conflitti, sia in famiglia sia in ambito scolastico. La cultura cinese tende a valorizzare il rispetto della famiglia e il senso del dovere collettivo, mentre nella cultura italiana c’è maggiore enfasi sull’individualismo e sull’espressione personale.




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