top of page

Le dimensioni del translanguaging


Ofelia García
Ofelia García

Nel 2017, Ofelia García, Susana Johnson e Kate Seltzer hanno proposto un modello articolato per implementare il translanguaging in ambito scolastico, identificando tre dimensioni chiave: postura dell'insegnante (stance), progettazione didattica (design) e cambiamento (shifts). 

Postura dell'insegnante (stance)

García, Johnson e Seltzer distinguono tra due approcci principali che un docente può adottare quando si tratta di programmare una didattica plurilingue, questi due approcci rappresentano quindi l' ideologia didattica di base dell'insegnante: 

Postura facilitante (scaffolding stance): con questo approccio l'insegnante utilizza le competenze linguistiche già presenti nel repertorio degli studenti come una “impalcatura” temporanea per facilitare l’acquisizione della lingua di scolarizzazione.

Questo approccio è utile per permettere allo studente di accedere ai materiali scolastici in un primo momento, ma l'obiettivo finale è quello di "fare a meno" delle lingue di supporto per lasciare spazio alla lingua di scolarizzazione, che è messa sempre in una posizione più alta rispetto alle altre lingue che sono solo di supporto. 


Postura trasformativa (transformative stance): Questo approccio è più radicale e mira a scardinare le gerarchie linguistiche tradizionali, trattando tutte le lingue e le competenze linguistiche degli studenti come risorse preziose e permanenti. (Garcia Wei 2014: 92)

La lingua di origine o le altre lingue dello studente non sono solo uno strumento di supporto per lo studio della lingua di scolarizzazione, ma vengono prese in considerazione per tutto il periodo di scolarizzazione dello studente, anche quando ha una buona competenza. 

Secondo questa stance, gli studenti sono invitati a utilizzare tutto il loro repertorio linguistico per migliorare le loro competenze linguistiche generali, e non solamente della lingua di scolarizzazione. 

Progettazione didattica (design)

Una volta definita la postura, il docente deve tradurre questi principi in un piano di insegnamento concreto. 

Il design è l'impostazione concreta dell'insegnamento, gli spazi nella classe, la gestione dei ruoli, le istruzioni e i compiti che sono compatibili e coerenti con l'approccio e crea momenti didattici che fanno leva e controllano la "corriente" del Translanguaging, cioè il flusso costante del bilinguismo dinamico di ogni studente bi/plurilingue che scorre nelle scuole e in tutte le parti della società (Garcia et al. 2017: 106 -112). 

Cambiamento (shifts)

La dimensione dello shift è tutto ciò che riguarda la versatilità didattica dell'insegnante, se l'insegnante deve fare leva sulla "corriente", deve anche adattarsi ad essa, cambiando quando è necessario la programmazione didattica.

Sono quindi azioni didattiche non pianificate che il docente mette in atto seguendo le inclinazioni, bisogni e interessi degli studenti. 


Anche la migliore progettazione didattica può richiedere aggiustamenti durante il processo di insegnamento. García et al. suggeriscono che l'insegnante deve essere pronto a effettuare “spostamenti” o shifts quando si verificano situazioni non previste o quando emergono nuove opportunità di apprendimento.

 
 
 

Commenti


bottom of page